Poesia: il mio posto preferito nel mondo

Istituto Frejus

02 Maggio 2020

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Poesia: Il mio posto preferito nel mondo

Poesia: il mio posto preferito nel mondo

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Cinque ragazzi di quinta parlano del proprio posto preferito nella città in cui abitano o descrivono la città.

Ecco i loro lavori:

 

Il buio ti avvolge nella sua coltre

È già notte e le vie sono vuote

Ora io inizio a guardare oltre

E vedo della Gran madre le lucenti gote

Superga che brilla

Dal colle lontano

È come una stella

Ti prende per mano

 

Torino di notte

È avvolta di argento

È magica ad ogni

Ritocco del tempo

Geta Paraluppi

 

 

Quando arrivo lassù

Ed osservo tutto dall’alto

Mi sento diverso

Perché ogni cosa

Vista da lì

È così piccola

E dentro di me

Tutto si accende

E risplende,

come il mio paese

visto anche di notte

con le luci accese

Marco Allemand

 

Inerpicarsi sulla collina

Fino all’antica dimora

Dove tutto si libera

 

Andare sul mare

Dove i pensieri prendono a galleggiare

 

Andare in alto, tra i monti

Dove il silenzio zittisce profondi turbamenti

 

Andare dove

Non si ode l’ardore

Dei celati sentimenti

 

Per volare leggeri

Liberi di abbandonare

A terra

Il peso del cuore

Gaia Calzati

 

Le mie stagioni

Il sole alto che splende

Entra dalle finestre

Mi fa scaldare il cuore

Un’ape sopra un fiore

 

Il cielo è ancora grigio

Sopra la zona rossa

Le strade son desrte

La pioggia cade ancora

 

Il fumo dei camini

Il freddo mi consola

E la neve che cade

Mi fa tornare bambino

 

Quando sono lontano

Spesso penso a te

Ai prati e alle montagne

mio unico rifugio

Fabio Daverio

 

“IL MIO POSTO”

Sono arrivata fino al fiume silenzioso,

lungo la riva ho camminato

nella mia testa niente più di doloroso

ogni pensiero ho abbandonato.

camminando sempre più in la nel bosco

il canto dell’acqua, mi riempiva la mente

è un suono che riconosco

è una melodia avvolgente

leggera come una foglia

svolazzo senza timore tra le piante

la cosa più bella che io voglia,

più nessun pensiero asfissiante.

la magia di quel posto

solitario nella sua grandezza,

il mio spazio nascosto

dove riporre ogni debolezza

e di nuovo ora sicura

ritorno sul mio cammino

guarita con questa cura

alla felicità mi avvicino.

Alunna di quinta

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